“CAMBIARE SI PUO’ è un’Associazione senza finalità di lucro, a durata illimitata a cui partecipano Agenti di Assicurazione in attività o in quiescenza, i loro collaboratori, i loro familiari conviventi e tutti coloro che operano direttamente e indirettamente nel settore Assicurativo che volontariamente e senza fini di lucro intendono perseguire gli scopi dell’Associazione…”
Questo c’è scritto sulla Home page del sito “Cambiare si può”.
In virtù di questo, il Presidente convoca un interessantissimo convegno sul rinnovo accordo ANA 2003 a cui vengono invitati tutti i massimi rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Poco dopo, Massimo Pegoraro, Presidente della associazione Cambiare si può viene deferito ai probiviri dello SNA. Dinamica interessante questa in quanto un Presidente di una associazione non può organizzare un convegno in linea con gli scopi della associazione stessa? Ma non finisce qui; l’iniziativa di Cambiare si può rimette in movimento l’interesse per l’ANA 2003 (un argomento fermo da soli 22 anni), lo SNA convoca una riunione della propria commissione di studio sul argomento pubblicizzandola come per dire che finalmente si riparte.
Passa un po’ di tempo ed avvengono due fatti interessanti:
- Snatalk intervista Sergio Sterbini il quale informa che qualche mese fa la commissione è stata ricostituita, tranquillizza tutti sul fatto che l’ANA 2003 è ancora in vigore ed applicato, ribadisce che la trattativa è stata interrotta tre anni fa dal ANIA sul punto “titolarità dati”…parla di confronti con le forze politiche e con le associazioni consumatori, relazioni importanti con il mondo accademico;
- Ieri ANAPA e otto Gruppi Agenti uniti inviano una lettera ufficiale ad ANIA per il rinnovo dell’Accordo Impresa-Agenti.
Quindi se ho capito bene, Cambiare si può rilancia l’Argomento ANA 2003, arriva il deferimento ai probiviri del Presidente della associazione, intanto SNA ricostituisce la commissione e Sergio Sterbini parla di una ripresa della trattativa lodando la forte coesione dello SNA con i gruppi agenti…tira in ballo le associazioni consumatori, che poco hanno a che vedere credo con un accordo ANA (ma magari ho ascoltato male l’intervista che aveva come titolo “Episodio 3 – Accordo ANA 2003)…
Ora la situazione è questa:
- SNA ha delle sue idee, supportate e rafforzate da accademici che vuole portare al tavolo della trattative, ma senza dichiarare di volerlo fare con le altre associazioni sindacali;
- ANAPA ed otto Gruppi Agenti intanto scrivono ad ANIA sollecitando la necessità di un rinnovo del ANA 2003;
Sembrerebbe che quindi ognuno corre per conto proprio, ma non solo, magari qualcuno degli otto gruppi agenti è iscritto allo SNA e quindi questo potrebbe scatenare le ire dello SNA con una azione di deferimento ai probiviri? Inoltre le dichiarazioni di Sergio Sterbini, che comunque ha parlato con chiarezza e competenza dell’argomento (avrei tralasciato i riferimenti a politica, consumatori e accademici…mio personale parere), “parliamo e ci confrontiamo spesso con l’Ania, con l’associazione dei consumatori e con i gruppi Agenti che sono la nostra prima linea, sono quelli che si confrontano con noi e condividono le strade che si stanno percorrendo per un futuro della nostra categoria”.
Alla luce della lettera di ANAPA mi viene da chiedere, si tratta quindi dei gruppi agenti al netto degli otto, oppure le cose non stanno così?
Inoltre non sarebbe giunto il momento di abbandonare la linea del punto di partenza dalle istituzioni già acquisite in poi? Credo che in una negoziazione in qualche modo si debba cedere su qualche argomento. Io credo, e qui concludo che alla domanda a chi fa comodo il mantenere l’ANA 2003 in vigore la risposta sia: a nessuno, è un accordo obsoleto e pieno di incongruenze rispetto alla situazione attuale di mercato.