Tutto taceva fino ad oggi quando su Tuttointermediari appare un articolo intervista a Davide Nicolao (https://www.tuttointermediari.it/rinnovo-accordo-nazionale-impresa-agenti-la-posizione-di-anagina-spiegata-dal-presidente-davide-nicolao/) appare un articolo dal titolo:
RINNOVO ACCORDO NAZIONALE IMPRESA – AGENTI: LA POSIZIONE DI ANAGINA SPIEGATA DAL PRESIDENTE DAVIDE NICOLAO
e su Snachannel un articolo intervista a Claudio Demozzi Trattativa A.N.A.? A tempo debito. E sul documento Anapa… Intervista al Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi.
Tutto fa seguito alla lettera di ANAPA, che porta anche la firma di ben 8 Presidenti di GAA :
Alessandro Lazzaro (AXA), Enrico Ulivieri (Zurich), Donato Lucchetta (Generali), Federico Serrao (Generali), Giuseppe Muollo (Vittoria), Maurizio Baroni (DAS-Generali), Mauro Preatoni (Reale Mutua), Pierangelo Colombo (Allianz Next) che è un tentativo per ripartire sulle trattative ANA.
A Claudio Demozzi però sembrerebbe (leggendo la sua intervista) che questa iniziativa non sia piaciuta tanto al punto da indurlo ad attaccare solo Enrico Ulivieri (Demozzi si stupisce di come tutto questo possa avvenire senza che i colleghi aderenti al GAZ abbiano qualcosa da ridire su questo percorso politico, che definirei perlomeno altalenante, che non riguarda soltanto la persona di Enrico Ulivieri, ma inevitabilmente trascina con se la collocazione dell’intero Gruppo Agenti Zurich). Per quanto riguarda invece gli altri firmatari, il Presidente dello SNA li definisce “non degni di attenzione in quanto non realmente significativi, sotto l’aspetto numerico”.
Credo che non si abbia ben chiara la situazione e quindi ancora una volta vale la pena di sottolineare la gravità del fatto che dopo 22 anni ancora non si è riusciti a rinnovare l’ANA.
Ben venga il tentativo di ANAPA e degli 8 presidenti di far ripartire la trattativa; d’altronde anche Davide Nicolao sottolinea il fatto che “non abbia senso analizzare l’accordo articolo per articolo con legali di parte che esprimono propri pensieri sul perché in una frase si usa il congiuntivo piuttosto che il condizionale. Se già a priori si partecipa al tavolo mettendo in conto che nulla si vuole cambiare relativamente a determinati aspetti, allora è inutile andare avanti” facendo un riferimento a chi si è seduto al tavolo della trattativa in passato mantenendo una posizione alquanto rigida (penso che il riferimento a SNA sia piuttosto chiaro).
Forse per lo SNA il problema sta nel fatto che qualcuno, non loro, abbia deciso di chiedere alla controparte di ripartire nella trattativa senza interpellarli o aspettare che fosse lo SNA a dare il via alla ripresa delle negoziazioni.
Ed intanto ANIA gioisce al grido di: DIVIDI ET IMPERA[1]
[1] motto latino («dividi e conquista»), con cui si vuole significare che la divisione, la rivalità, la discordia dei popoli soggetti giova a chi vuol dominarli; attribuito a Filippo il Macedone.