Noi spesso ci affanniamo per portare avanti opere titaniche che richiedono vent’enni di trattative estenuanti, quando la valutazione delle alternative spesso ci viene incontro proponendoci soluzioni, semplici, poco faticose e molto efficaci.
Io sono solito di tanto in tanto confrontarmi con Carlo Puglielli su tantissimi argomenti che riguardano il mondo delle polizze. La nostra è una sorta di divertimento/sfottò dove esploriamo i problemi del momento divertendoci ad ipotizzare soluzioni comee se il “mercato assicurativo” dipendesse solo da noi due.
L’altro ieri in una delle nostre telefonate dove lui vagava per Roma alla ricerca del “contratto” in scooter ed io vagavo per Milano credo dopo aver recuperato uno dei miei numerosi figli da qualche attività sportiva, ci siamo imbattuti nell’annosa questione “rinnovo ANA”.
Dopo il solito scambio di idee su come i sindacati non siano riusciti in oltre vent’anni a portare a casa uno “straccio di accordo” più moderno ed in linea con i tempi, Carlo ha buttato lì una idea che personalmente trovo affascinante e probabilmente anche attuabile…”vedi Leonardo, non serve aspettare che i sindacati cerchino una soluzione, basterebbe che ogni gruppo agenti trovasse con la propria mandante un accordo al di fuori dell’ANA ed il gioco è fatto”. Un genio!
Idea semplice, rapida e risolutiva…già però mi immagino i vari commenti di quelli che dicono “sì ma non è attuabile, l’ANIA si opporrebbe (basta cominciare per esempio da UNIPOL che è fuori dall’ANIA), lo SNA boicotterebbe l’idea espellendo quel gruppo agenti.
Probabile, ma non certo. Proviamoci…provateci!